CUBA

CUBALocationCuba

Nella  mia scuola c’è una bambina straniera si chiama

Annie, proviene da Cuba. A Cuba si parla spagnolo e si

confessa la religione cattolica . La bandiera è di trebandiera cuba colori: a righe bianca e blu e con una stellina sulla fascia triangolare rossa.

 La Repubblica di Cuba è formata  da un gruppo di isole dei Caraibi settentrionali, posto tra Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l’Oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e le Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica e a sud-est  Repubblica di Haiti.

Il clima è tropicale e comprende due stagioni : nel periodo invernale il clima è secco  (da novembre ad aprile ) nel periodo estivo il clima è umido ( da maggio ad ottobre).

Giulia, Luca, Ciro, Valentina  

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Come vivono la scuola gli alunni della VA

La  scuola mi piace specialmente quando c’è matematica. Mi  trovo  bene  con i compagni   e le insegnanti .

Riesco  a cogliere quasi tutte le opportunità  che la scuola mi offre: Italiano, Scrittura, matematica, Scienze, Geografia, Storia , Lavori di gruppo , Musica ed Educazione  motoria .

La scuola per me è un luogo per imparare e crescere bene. Studio per imparare cose nuove.

Quando l’insegnante spiega, ascolto con attenzione e cerco di capire il più possibile.

Nei Lavori di gruppo: esprimo le mie idee e ascolto quelle degli altri . Quando sono chiamato a parlare riesco a esprimere le mie idee con semplicità. I compiti a casa sono un’ opportunità  per approfondire  e fissare idee.

Renato e Giovanni

A me piace la scuola sto bene  con gli insegnanti e i miei. So cogliere le opportunità che mi vengono offerte.

Per me la scuola è un luogo per imparare e crescere bene. Io studio per imparare  cose nuove. Quando l’insegnante spiega, ascolto con attenzione e cerco di capire il più possibile. Nei lavori di gruppo esprimo le mie idee e ascolto quelle degli altri. Quando sono chiamata a parlare faccio fatica a trovare le parole esatte. I compiti sono un lavoro noioso ma indispensabile.

Giulia e Giovanni

 

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La lettera

LETTERA

Per scrivere una lettera  devi :

scegliere quale carta usare , occorre la carta giusta;

scrivere  con una bella calligrafia.

Puoi scrivere anche ad un tuo amico “vicino” e raccontare cosa fai, confidare stati d’animo e segreti  che magari non si riesci a dire a voce, come ti senti, cosa desideri.

 

 

Ecco alcune lettere di  noi ragazzi delle classi V A – V C

Caro Natale ,

ho trascorso le vacanze allegramente. Ho giocato con i miei fratelli Raffaele e Francesco Pio e ho fatto passeggiate in montagna per conoscere nuovi amici.

Da quando frequento la quinta elementare, mi sento un bambino cresciuto, ho capito che l’anno prossimo dovrò andare alle scuole medie, quindi quest’anno dovrò studiare molto. Questo è un anno impegnativo   e faticoso ma io me la caverò. Da grande vorrei fare l’avvocato perché è una professione che a me piace.

Saluti da  Luigi

Somma vesuviana 16 ottobre 2009

Cara amica Consiglia,

ti scrivo perché ti voglio bene e per dirti che ho nostalgia di te,

non ci vediamo da tanto tempo!!!!!

Un grande bacio da Miriam!!!!!!

Cara Annalisa,

come stai?Io bene. Ti scrivo per dirti che mi è dispiaciuta di  non essere stata presente alla festa della tua prima Comunione,perché nello stesso giorno i miei nonni hanno festeggiato  il loro 40° anniversario di matrimonio.

A scuola come va? Sei sempre la  migliore in matematica? Io  un po’ meno di te e per le altre  materie tutto bene.

I  miei  genitori mi  hanno  promesso  che  mi  porteranno da te a Benevento al più  presto così   potremo  stare un po’ insieme. Annalisa ti mando un forte  bacio

A  presto!  Carolina

Somma Vesuviana    23/10/09

Cara Teresa,

Questo è un anno davvero importante  per noi. Dovremmo affrontare tutte le difficoltà dell’ultimo anno della scuola primaria, per poi proseguire  con serenità gli studi superiori ( la scuola media) .    Quest’ anno quindi toccherà impegnarci ancora  di più e dimostrare a tutte le maestre quanto siamo brave e come abbiamo imparato a  studiare bene, grazie  a loro e alla loro professionalità.

Spero di dare il meglio di me e di godermi al massimo quest’ ultimo anno di scuola insieme ai miei compagni e alle maestre.

UN BACIO NUNZIA .

Somma Vesuviana 23/10/09

Cara amica Maivy,

Spero che a Cuba tutto  procede bene. Ti volevo raccontare che non vado nella stessa classe di Corinna, mia cugina, ma mi trovo ugualmente bene nella mia nuova classe e con i i maestri e i miei nuovi amici.

Cara amica adesso ti lascio baci.  Annie

Caro   Cristian ,

ti ricordi quando nel hotel Caposvero facevamo scherzi a tutti? Ti ricordi quando ci mettevamo un tubetto di  gel in testa per scherzo?

Cristian tu sei un ragazzo simpatico come me per questo sei il mio migliore amico. Io e mio cugino ti aspettiamo nel hotel l’anno prossimo

Ciao CARMINE

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Mitologia

Crono, dio supremo

CronoFiglio di Urano  (il cielo) e di Gea (la Terra) Crono era in tempi lontani il Dio supremo. Ebbe dalla moglie Rea sei figli: Estia, Demetra, Era, Ade, Poseidone, Zeus. Poichè gli era stato predetto che uno di loro lo avrebbe detronizzato, Crono li divorava mano a mano che venivano alla luce.                                     

 Ciro Scolese

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La nostra scuola vista dal bidello Aniello

 

La nostra scuola vista dal bidello Aniello

Oggi a scuola io e i miei compagni abbiamo fatto un’ intervista al bidello Aniello. Egli ci ha raccontato che da dieci anni fa questo mestiere. Gli piace la nostra scuola  come è fatta, poichè i bambini si comportano bene, lavorano in silenzio e con tranquillità. Inoltre, ha detto che i miei compagni sono simpatici.   Annie  Sanchez  Calvanese.     

Il bidello fa questo lavoro da dieci anni, è contento della attività che svolge. Dice che Don Minzoni è la scuola  più bella del mondo. I bambini per lui sono simpatici . Per pulire impiega mezz’ora. Gli piace cantare, con noi scherza sempre.  Giulia Tancredi.

Afferma che le maestre e gli bambini gli portano rispetto .  Valentina Maisto.

Aniello è appassionato della musica leggera  e anche di  quella napoletana, infatti  spesso  lo  sentiamo   canticchiare. Carolina  Raia

Il bidello Aniello tutta la giornata sorveglia i bambini: è il suo compito. Giovanni Sgambato.

Gli  piace la scuola, anche se per lui le pareti si devono pitturare. Miriam Nicoletta.

Egli a volte ci a divertire con battute simpatiche e recita proverbi  napoletani. Carmine Cimmino

Ad Aniello gli piace tutto l’ambiente scolastico, in particolare il plesso Fiordaliso, dove svolgiamo le nostre attività scolastiche.  Ciro Scolese

 

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Arrivederci, fratello mare

ARRIVEDERCI, FRATELLO MARE

(alunni V A)

 Ed ecco, ce ne andiamo

Come siamo venuti.

Arrivederci , fratello mare!

 

Mi porto un po’ della tua ghiaia

Un po’ del tuo sole azzurro

Un po’  della tua infinità

E un pochino della tua luce

E della tua infelicità.

 

 

Ci hai saputo  dir molte cose

del tuo destino di mare.

Eccoci con un po’ più di speranza.

Eccoci con un po’ più di saggezza

e c’è ne andiamo come siamo venuti.

Arrivederci,fratello mare.  Nazim  Hikmet

                                          mareLucia

 

 

 

 

 

 

 

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Archeologia

Archeogiochiamo con l’uomo preistorico (presso il Museo Archeologico di Napoli)

Nel corso del laboratorio, gli alunni della terza A e terza C hanno avuto la possibilità

di osservare i gesti quotidiani degli uomini preistorici: tagliare la selce e il legno,

raschiare la pelle, incidere l’osso, costruire frecce e altri oggetti. In seguito hanno

vissuto l’emozione di un viaggio nel tempo alla scoperta del magico e misterioso

mondo dell’arte preistorica!  

archeogiocando
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Come riassumere

come-riassumere-mappa-concettuale

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Le civiltà del Mar Mediterraneo

Attorno al 2000 a.C. lungo le coste bagnate dal Mar Mediterraneo sorsero città costruite da popoli che si  dedicavano principalmente alla navigazione, al commercio, all’artigianato.

I territori che abitavano, infatti, erano montuosi e aridi, poco adatti all’agricoltura.

Il mare, non più il fiume, rappresentò per loro una fonte di ricchezza.

Gli uomini:

-                 divennero pescatori per procurarsi i pesci per la loro alimentazione;

-                 divennero navigatori usando le acque per mettersi in contatto con altri popoli e scambiare prodotti.

-                 divennero costruttori di navi  sempre più grandi e veloci per trasportare passeggeri e merci.

 Le prime navi furono costruite dagli Egizi. Erano imbarcazioni con il fondo piatto, che non erano adatte alla navigazione in mare aperto.

 I Fenici furono i primi ad applicare allo scafo la chiglia, cioè una trave rinforzata che permetteva di costruire navi che raggiungevano una lunghezza di 30 metri, sulle quali potevano essere caricate grandi quantità di merci.

CHIGLIA: primo e principale pezzo dell’ossatura di una nave, dove sono incastrate tutte le coste da poppa a prua:chiglia

 

 

 

 

 

Il Mediterraneo è un “ mare chiuso” perché è circondato da terre.

È inoltre un mare ricco di isole, che offrono punti di approdo per le imbarcazioni.

Queste caratteristiche spinsero i popoli del Mediterraneo a intraprendere la strada della navigazione e del commercio.

Il Mediterraneo divenne un’importante via di comunicazione e così molti popoli diversi entrarono in contatto.

  I popoli del mare:      I   Cretesi   ( Civiltà Minoica )

                                           Gli  Achei     (  Civiltà Micenea)

                                            I   Fenici

                                            I   Greci

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“La Resistenza ha ridato dignità all’Italia”

8/9/2009 (10:36) – LE CELEBRAZIONI PER IL 66ESIMO ANNIVERSARIO DELLA DIFESA DI ROMA

Resistenza ha ridato dignità all’Italia

  
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Napolitano ricorda l’8 settembre

 

napolitano

 

 

ROMA
La guerra di Liberazione fu combattuta «per ridare dignità, indipendenza e libertà all’Italia». È quanto ha spiegato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a margine delle celebrazioni in memoria del 66esimo anniversario della difesa di Roma.

Il Capo dello Stato si è soffermato ad osservare una mostra organizzata dall’ufficio stampa del Comune di Roma e si è recato a piedi presso il vicino monumento in memoria degli 87mila militari italiani caduti nella guerra di Liberazione. Qui il Presidente ha omaggiato i caduti.

La Resistenza ha restituito i valori fondamentali della libertà e dell’indipendenza. È quanto tiene a sottolineare il presidente della Repubblica, al termine della cerimonia: «Siamo alla vigilia, io spero, dell’inizio dell’attività celebrativa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia». E in tal senso, il capo dello Stato rimarca «la continuità tra le battaglie del Risorgimento e le altre che hanno garantito lo sviluppo dello Stato nazionale, unitario e democratico», fino appunto alla Resistenza celebrata oggi a Roma.

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il presidente della Corte costituzionale, Francesco Amirante, il vicepresidente della Camera Rocco Buttiglione, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e il sindaco della capitale Gianni Alemanno. Al fianco del Presidente Napolitano e del ministro La Russa anche il capo maggiore della Difesa Vincenzo Camporini.

 

(http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200909articoli/47103girata.asp)

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