Ciro racconta le vacanze di Pasqua a Sorrento
Il giorno di PASQUA dopo aver fatto colazione siamo andati in chiesa ad ascoltare la S. Messa. Dopo abbiamo pranzato al ristorante :”Da Filippo”. Il giorno di Pasquetta siamo andati in giro a piedi per Sorrento. C’erano turisti: svedesi,inglesi,giapponesi e qualche tedesco. Poi abbiamo preso un trenino abbiamo visitato tutta Sorrento.
Infine, lunedì sera ci siamo messi in macchina e siamo tornati a casa. Eravamo tutti stanchi ma felici. Per me è stata una Pasqua indimenticabile.
Incidere con un coltello la carne e inserire gli spicchi d’aglio. Pelare e tritare una cipolla, in una terrina mettere l’olio, l’aceto, pepe, timo, rosmarino e la cipolla tritata. Foderare una teglia con un foglio di alluminio mettere sopra l’arrosto e il trito di erbe aromatiche. Chiuderlo molto bene e metterlo in frigo 10 ore a marinare. Scaldare il forno a 250° infornare l’arrosto e cuocerlo per una decina di minuti. Togliere il foglio di alluminio sistemare tutti gli ingredienti nella teglia, abbassare la temperatura a 200° e cuocerlo per 40-45 minuti.
Valentina racconta il giorno della sua Pasquetta .
Il giorno di Pasquetta sono andata con la mia famiglia in campagna dove abita mia zia Cesarina il marito e la figlia. Poi sono venuti altri miei zii e cugini, abbiamo mangiato: la minestra di verdure, la pasta al forno, le salsicce, la carne arrostita con le melanzane sotto olio. Poi abbiamo giocato con mio zio Antonio a bocce, a nascondino, acchiapparello e al lupo mangia frutta. Io e mio cugino Maurizio abbiamo giocato a chi correva più velocemente. Vincevo sempre io. Ė venuto un bambino di nome Simone e abbiamo giocato alla corsa, anche con lui vincevo sempre io. Dopo la macedonia di frutta abbiamo ripreso a giocare. Alla fine della giornata , sono tornata a casa stanca, ma felice perché è stato il giorno più bello che abbia mai vissuto.
AUGURI DAGLI
ALUNNI DELLA IV C
Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’ oriente all’ occidente
pieno pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza
l’ altruismo, la bontà,
gioia in gran quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancio
col becco turchino.
Ha detto “vado”
mi metto in viaggio
e porto a tutti un grande messaggio!
E volteggiando di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra :
“Viva la pace
abbasso la guerra”.



